Chi ha sposato Luisa di Meclemburgo-Strelitz?
Federico Guglielmo III di Prussia sposò Luisa di Meclemburgo-Strelitz il . Louise of Mecklenburg-Strelitz aveva 17 anni il giorno del matrimonio (17 anni, 9 mesi e 14 giorni). Federico Guglielmo III di Prussia aveva 23 anni il giorno del matrimonio (23 anni, 4 mesi e 21 giorni). La differenza di età era di 5 anni, 7 mesi e 7 giorni.
Il matrimonio è durato 16 anni, 6 mesi e 25 giorni (6050 giorni). Il matrimonio è terminato il . Causa: morte del coniuge
Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Luisa Augusta Guglielmina Amalia di Meclemburgo-Strelitz, conosciuta semplicemente come Luisa di Prussia (Luise Auguste Wilhelmine Amalie Herzogin zu Mecklenburg; Hannover, 10 marzo 1776 – Hohenzieritz, 19 luglio 1810), fu regina consorte di Prussia, come moglie di Federico Guglielmo III di Prussia.
Luisa era figlia di Carlo, un principe tedesco che al tempo della sua nascita, in qualità di maresciallo di campo, era nella Brigata territoriale dell'Elettorato di Hannover, di cui divenne più tardi Governatore. Dopo la morte della madre e della matrigna, all'età di sei anni Luisa e le sue sorelle vennero mandate a vivere dalla nonna materna a Darmstadt, dove furono cresciute in maniera semplice, badando in modo particolare all'educazione ed alle opere di carità.
Il suo matrimonio con il principe ereditario di Prussia, avvenuto nel 1793, e la sua ascesa quale regina consorte quattro anni dopo condusse Luisa a divenire il centro della Corte Reale, da reazionaria. La popolare regina divenne famosa per il suo fascino e la sua bellezza, sfruttando il suo fascino per venire a conoscenza degli affari di Stato, sviluppando legami con i più potenti ministri prussiani. Quest'unione, felice sebbene di breve durata produsse nove figli, tra cui i futuri sovrani Federico Guglielmo IV e il primo imperatore tedesco Guglielmo I.
La sua celebrità presso il popolo tedesco si consolidò dopo il suo incontro del 1807 con Napoleone Bonaparte a Tilsit, durante il quale Luisa supplicò invano l'imperatore francese affinché concedesse condizioni meno dure per il regno di Prussia, sconfitto in modo disastroso nel corso delle guerre napoleoniche: già molto amata dai suoi sudditi, dopo quest'evento la Regina venne venerata quale "l'anima delle virtù nazionali".
La sua morte precoce all'età di soli trentaquattro anni "preservò la sua giovinezza nella memoria dei posteri" ed indusse Napoleone, secondo quanto riferito, a sottolineare come, in tal modo, il re di Prussia "avesse perso il suo miglior ministro". L'Ordine di Luisa fu fondato dal suo addolorato consorte quattro anni dopo come contrappeso all'Ordine della Croce di Ferro. Negli anni venti donne tedesche di tendenze conservatrici fondarono la "Lega della Regina Luisa", e la stessa figura di Luisa venne usata dalla propaganda nazista quale esempio della donna tedesca ideale.
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Federico Guglielmo III di Prussia
Frédéric-Guillaume III (en allemand : Friedrich Wilhelm III), né le à Potsdam et mort le à Berlin, est le cinquième roi de Prusse du à sa mort en 1840 ainsi que prince souverain de Neuchâtel.
Sous son règne, il est confronté aux guerres révolutionnaires puis aux guerres napoléoniennes. Allié dans un premier temps à la France, il se retournera contre elle. En 1806, pressée par la Russie, la Prusse déclare la guerre à la France : l’armée prussienne, malgré sa réputation, est vite défaite, notamment à Iéna et Auerstaedt. Napoléon entre à Berlin ; le roi se replie à Königsberg. En 1807, la Prusse doit signer le traité de Tilsit : l’armée prussienne est réduite à 47 000 hommes et la Prusse est contrainte de procéder à des réformes intérieures (abolition du servage en 1807 ; autonomie accordée aux villes en 1808).
Devant l'occupation française, un profond sentiment national s’éveille alors dans toute l'Allemagne et les Prussiens, sous les ministères du baron vom Stein et du comte von Hardenberg, conservent et entraînent en secret une puissante armée. Mais plus que le roi Frédéric-Guillaume, c’est surtout son épouse Louise qui incarne la résistance face à Napoléon et aux Français. Après la fin de l'occupation, l'armée prussienne, menée par le général Blücher, joue un rôle de premier plan dans la campagne de France (1814). Elle appuie encore de manière décisive l'armée de Wellington pendant les Cent-Jours.
Après la défaite de Napoléon, les vainqueurs de 1815 remodèlent l’Europe au congrès de Vienne. Mais les intérêts de la Prusse sont insuffisamment défendus par un von Hardenberg hésitant face à Metternich, et Frédéric-Guillaume doit céder les territoires acquis lors du troisième partage de la Pologne (1795) et une partie des territoires acquis lors du deuxième partage (1793). En revanche, la Prusse obtient pratiquement toute la Rhénanie et toute la Westphalie (formant la Rhénanie prussienne) ainsi que toute la partie nord de l'ancien électorat de Saxe.
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