Chi ha sposato Maometto?
Khadija bint Khuwaylid sposò Maometto il . Muhammad aveva 24 anni il giorno del matrimonio (24 anni, 4 mesi e 10 giorni).
Il matrimonio è durato 23 anni, 8 mesi e 2 giorni (8644 giorni). Il matrimonio è terminato il .
Khadija bint Khuwaylid sposò Maometto il . Maometto aveva 24 anni il giorno del matrimonio (24 anni, 4 mesi e 10 giorni).
Il matrimonio è durato 23 anni, 8 mesi e 2 giorni (8644 giorni). Il matrimonio è terminato il .
Sawda bint Zamʿa sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato nel .
Aisha sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato nel .
Zaynab bint Khuzayma sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato nel .
Hafsa bint Umar ibn Al-Khattab sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato il . Causa: morte del coniuge
Zaynab bint Jahsh sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato nel . Causa: morte del coniuge
Juwayriyya bint al-Harith sposò Maometto il . Muhammad aveva 56 anni il giorno del matrimonio (56 anni, 7 mesi e 12 giorni).
Il matrimonio è durato 4 anni, 6 mesi e 7 giorni (1651 giorni). Il matrimonio è terminato il .
Ramla bint Abi Sufyan sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato nel . Causa: morte del coniuge
Maymuna bint al-Harith sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato il .
Umm Salama Hind bint Abi Umayya sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato nel . Causa: morte del coniuge
Rayhana bint Zayd sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato nel .
Safiyya bint Huyayy sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato nel .
Maria al-Qibtiyya sposò Maometto nel .
Il matrimonio è terminato il .
Maometto
Maometto (AFI: /maoˈmetto/, in arabo Muḥammad, pronuncia Ḥafṣ: [muħammːadə]; La Mecca, 570 circa – Medina, 8 giugno 632) è stato il fondatore e il profeta dell'Islam, «l'uomo che tutti i musulmani riconoscono loro profeta».
Nel 610 Maometto, affermando di operare in base a una rivelazione ricevuta, cominciò a predicare una religione monoteista basata sul culto esclusivo di un Dio, unico e indivisibile.
Considerato l'ultimo esponente di una lunga tradizione profetica, entro la quale egli occupa per i musulmani una posizione di assoluto rilievo, venendo indicato come «Messaggero di Dio/Allah» (Rasūl Allāh), «Sigillo dei profeti» (Khāṭim al-anbiyāʾ) e «Misericordia dei mondi» (per citare solo tre degli epiteti onorifici attribuitegli per tradizione), Maometto sarebbe stato incaricato da Dio stesso, tramite l'angelo Gabriele, di predicare l'ultima Rivelazione all'umanità.
La sua rivelazione venne raccolta dopo la sua morte nel Corano, il libro sacro dell'Islam. Maometto ripeté per ben due volte per intero il Corano nei suoi ultimi due anni di vita e molti musulmani lo memorizzarono per intero, ma fu solo durante il califfato di ʿUthmān b. ʿAffān che fu messo per iscritto da una commissione coordinata da Zayd b. Thābit, principale segretario del Profeta. Il Corano si diffuse così nel mondo a seguito delle conquiste arabe in Africa, Asia ed Europa, rimanendo inalterato fino ad oggi, malgrado lo sciismo vi aggiunga un capitolo (Sūra) e alcuni brevi versetti (ayāt).
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Khadija bint Khuwaylid
Khadija bint Khuwaylid (Arabic: خَدِيجَة بِنْت خُوَيْلِد) (c. 554 – November 619) was the first wife of Muhammad. Born into an aristocratic clan of the Quraysh, she was an affluent merchant in her own right and was known to have a noble personality within her tribe. She employed Muhammad to manage a trade caravan to Syria and, impressed by his skills, subsequently offered him marriage, which he accepted.
The couple had two sons, Qasim and Abd Allah, and four daughters, Zaynab, Ruqayya, Umm Kulthum and Fatima. In the aftermath of Muhammad's first revelation, Khadija is credited to have been the first convert to Islam. She continued to support her husband throughout her life and died in November 619 (Ramadan BH 3); the year was reportedly termed the "Year of Sorrow" by Muhammad. Her remains are located at the al-Mu'alla in Mecca and attract many Muslims for ziyarat.
Honored by Muslims as one of the "Mother of the Believers", Khadija is considered as one of the four "ladies of heaven" alongside Fatima, Asiya, the wife of the Pharaoh, and Mary, mother of Jesus. According to Sunni Muslim tradition, Khadija had married thrice before Muhammad.
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Khadija bint Khuwaylid
Chadīdscha bint Chuwailid (arabisch خديجة بنت خويلد, DMG Ḫadīǧa bint Ḫuwaylid; geboren um 555; gestorben um 619) war die erste Ehefrau des islamischen Propheten Mohammed und die einzige, mit der er in Einehe lebte. Sie war die Mutter seiner Töchter Zainab und Fātima sowie dreier weiterer Kinder.
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Sawda bint Zamʿa
Sawda bint Zamʿa b. Qayyis b. ʿAbd Shams (in arabo ﺳﻮﺩة ﺑﻨﺖ ﺯﻣﻌـة?; La Mecca, 589 – Medina, 674) è stata una delle mogli di Maometto e una Sahaba.
Fu la seconda moglie di Maometto, una volta che questi divenne vedovo della sua prima moglie, Khadija bint Khuwaylid (m. 619).
Fu una delle prime a convertirsi all'Islam e, rimasta vedova di al-Sakrān b. ʿAmr (con cui aveva effettuato la Piccola Egira in Abissinia e che non tornò in patria, essendosi convertito al Cristianesimo, morendo poi nella stessa Abissinia), a insistere in maniera pressante perché lo sconsolato Profeta contraesse un nuovo matrimonio (che tra l'altro lo avrebbe aiutato a svolgere le incombenze personali più strettamente necessarie) fu Khawla bt. Ḥakīm, moglie di ʿUthmān b. Maẓʿūn.
Avendo sposato quasi contemporaneamente la giovanissima figlia del suo miglior amico Abū Bakr, ʿĀʾisha bt. Abī Bakr (che divenne la sposa preferita da Maometto), questo potrebbe aver indotto dieci anni più tardi il Profeta a pensare a un suo ripudio, in ottemperanza col comandamento coranico di essere perfettamente equanimi nel trattamento delle eventuali con-mogli, anche se non è da escludere un più corrivo motivo, derivante dal fatto che Sawda era diventata particolarmente grossa di corporatura nel volgere di qualche anno.
Il ṭalāq non venne però pronunciato per la supplica rivolta al marito da Sawda, che chiese di poter mantenere il proprio vincolo coniugale intatto anche nell'Aldilà, anziché diventare una sua moglie divorziata.
Di carattere allegro e generoso, Sawda ricevette un donativo generoso da ʿUmar b. al-Khaṭṭāb una volta morto Maometto, ma ella preferì invece che la somma fosse distribuita ai poveri.
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Aisha
ʿĀʾisha bint Abī Bakr Muhammad, talvolta citata in italiano come Aiscia (in arabo عائشة بنت أبي بكر?, detta Umm al-Muʾminīn, "Madre dei credenti"; La Mecca, 613 o 614 circa – Medina, 13 luglio 678 o 679 circa), è stata la figlia di Abū Bakr, primo califfo dell'Islam, e, in seguito, la più importante sposa del profeta Maometto.
Si dice che a insistere per questo sposalizio fosse stata Khawla bt. Ḥakīm, moglie di ʿUthmān b. Maẓʿūn, che desiderava far superare al profeta lo stato di profonda prostrazione psicologica causatogli dalla morte dell'amata moglie Khadīja nel 619. La donna sollecitò quindi il matrimonio di Maometto con la ventisettenne Sawda bt. Zamʿa (rimasta vedova del marito, morto in Abissinia, dove s'era recato con la Piccola Egira); per motivi inizialmente politici organizzò anche il matrimonio del Profeta con la piccola ʿĀʾisha, figlia di sei o sette anni del migliore amico del profeta. In ambito islamico si aggiunge che a determinare definitivamente il matrimonio con Muhammad fu una visione del Profeta dell'arcangelo Gabriele che gli comandava di sposarla (anche se non ne avesse avuto alcun desiderio). La tradizione sufi afferma che il movimento nacque da fedeli musulmani e compagni del Profeta (detti ahl al-ṣuffa, cioè "quelli della panca" perché aspettavano lavoro dagli imprenditori di Medina) che si riunivano per recitare il dhikr nella moschea del Profeta (di fronte alla stanza della moglie Aisha) a Medina.
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Zaynab bint Khuzayma
Zaynab bint Khuzayma (in arabo زينب بنت خزيمة?; 595 – Medina, 626) è stata la quinta moglie del profeta Maometto e fu soprannominata Umm al-Masakin, ossia "Madre dei poveri".
A causa della sua morte precoce, di Zaynab si conosce poco rispetto alle altre mogli di Maometto.
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Hafsa bint Umar ibn Al-Khattab
Ḥafṣa bint ʿUmar (in arabo حفصة بنت عمر ?; Medina, 604 circa – Medina, 665) fu una delle figlie di ʿUmar b. al-Khaṭṭāb e una delle mogli di Maometto, per questo fatto soprannominata "Madre dei Credenti".
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Zaynab bint Jahsh
Zaynab bint Jaḥsh (in arabo زينب بنت جحش?; La Mecca, 593 – Medina, 644) è stata una delle mogli di Maometto e una dei Sahaba. Moglie di Maometto, e per questo onorata col laqab di "Umm al-muʾminīn" (Madre dei credenti), aveva avuto, prima di questo matrimonio, come sposo per un anno circa il figlio adottivo del Profeta, Zayd ibn Haritha.
Era cugina prima di Maometto, essendo il padre del Profeta, Abd Allah ibn Abd al-Muttalib fratello della madre di Zaynab: Umayma bint Abd al-Muttalib.
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Juwayriyya bint al-Harith
Juwayriyya bint al-Ḥarith (in arabo جويرية بنت الحارث?; 606 – Medina, 676) è stata la sesta moglie di Maometto. Soprannominata Madre dei Credenti, Juwayriyya sposò nel 626 il 56enne profeta quando aveva 20 anni.
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Ramla bint Abi Sufyan
Ramla bint Abi Sufyan ibn Harb (Arabic: رَمْلَة بِنْت أَبِي سُفْيَان ٱبْن حَرْب, romanized: Ramla bint Abī Sufyān ibn Ḥarb; c. 589 or 594–665), commonly known by her kunya Umm Habiba (Arabic: أُمُّ حَبِيبَة, romanized: Umm Ḥabība), was a wife of Muhammad.
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Maymuna bint al-Harith
Maymūna bint al-Ḥārith (in arabo ميمونه بنت الحارث?; La Mecca ?, 594 – Sarif, 673) è stata una delle mogli del profeta Maometto.
Il suo nome d'origine era Barra, ma Maometto (non nuovo a ciò) volle cambiarle il nome in Maymūna.
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Umm Salama Hind bint Abi Umayya
Hind bint Abi Umayya (in arabo هند بنت أبي أمية?; 596 circa – 680) è stata la sesta moglie di Maometto.
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Rayhana bint Zayd
Rayḥāna bint Zayd ibn ʿAmr (in arabo ريحانة بنت زيد بن عمرو?; 590s – 631) è stata una donna ebrea appartenente alla tribù dei Banū Qurayẓa di Yathrib.
Rayḥāna era originariamente appartenente alla tribù dei Banū Naḍīr, sempre di Yathrib, ma l'aver sposato un uomo che faceva parte dei B. Qurayẓa, la portò inevitabilmente a far parte di costoro. Dopo che i B. Qurayẓa furono sconfitti dai guerrieri di Maometto nella Battaglia del Fossato, Rayḥāna fu ridotta in schiavitù: sorte questa che toccò a tutte le donne della tribù e agli impuberi, mentre la morte fu decretata per i maschi della tribù ebraica.
Secondo Ibn Ishaq, Maometto la prese come bottino di guerra e le offrì di affrancarla qualora l'avesse sposato e si fosse precedentemente convertita all'Islam, ma Rayḥāna rifiutò sdegnosamente.
La cosa sarebbe confermata dal fatto che, secondo vari cronisti, ella sarebbe morta schiava, pur essendo diventata la concubina del Profeta.
Ibn Sa'd scrive citando al-Waqidi che Rayḥāna sarebbe stata liberata e avrebbe poi sposato Maometto. Secondo al-Ḥalabī, Maometto l'avrebbe sposata legalmente, assegnandole precedentemente la necessaria dote (mahr). Si dice inoltre che Rayḥāna, dopo il matrimonio, rifiutò di indossare l'hijab, provocando un contrasto tra lei e Maometto. La coppia poi si riconciliò.
Morì ancor giovane, poco dopo il hajj d'Addio del Profeta e fu inumata nel Jannat al-Baqīʿ (cosa che avvalorerebbe la sua conversione all'Islam). Ibn Ḥajar riporta una descrizione della casa che Maometto dette a Rayḥāna dopo il loro matrimonio (dalla Storia di Medina di Muḥammad b. al-Ḥassām).
In un'altra versione, Ḥāfiẓ b. Minda scrive che Maometto liberò Rayḥāna e che ella tornasse tra la sua gente. Questa tradizione è avvalorata dal grande studioso musulmano del XIX secolo, Shibli No'mani.
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Safiyya bint Huyayy
Safiyya bint Huyayy (en árabe: صفية بنت حيي) era una mujer judía de la tribu Banu Nadir, que escapó a los 17 años, ya que se convirtió en una mujer musulmana y también se convirtió en esposa de Mahoma para que enseñara a los musulmanes que se podían casar con una judía. Ella fue llamada, junto al resto de las esposas de Mahoma, con el título de "Madre de los Creyentes".
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Maria al-Qibtiyya
Mārya al-Qibṭiyya (in arabo مارية القبطية?; ... – Medina, 637) è stata una schiava copta cristiana convertitasi all'Islam, sposa di Maometto.
Mārya bint Shamʿūn, detta al-Qibṭiyya, ossia Maria la Copta, fu una schiava copta cristiana egiziana che fu inviata in dono nel 628 a Maometto dal Patriarca di Alessandria Muqawqis, insieme alla sorella Sirin. Numerose fonti, incluso Ibn Qayyim al-Jawziyya, affermano che ella rimanesse sempre una concubina. Fu madre del piccolo figliolo di Maometto (Ibrahim ibn Muhammad), che premorì ai genitori. Mārya non avrebbe mai sposato Maometto e morì cinque anni dopo di lui. La sua data di nascita è sconosciuta e nessuna fonte principale parla della sua età.
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